Tè Matcha e Menopausa: Proprietà, Benefici e Cosa Dice la Scienza

La menopausa rappresenta una fase fisiologica della vita femminile che segna la fine del ciclo mestruale e della fertilità, generalmente tra i 45 e i 55 anni.

Questo periodo di transizione porta con sé numerosi cambiamenti fisici ed emotivi dovuti alla diminuzione degli estrogeni prodotti dalle ovaie.

Molte donne cercano soluzioni naturali per affrontare i sintomi menopausali, e tra le opzioni più interessanti emergono le proprietà del tè matcha.

Ma cosa dice realmente la ricerca scientifica sul legame tra tè matcha e menopausa?

Cosa Succede Durante la Menopausa

La menopausa vera e propria viene diagnosticata dopo un anno di amenorrea, cioè di assenza di mestruazioni.

Durante questa fase si verificano cambiamenti significativi:

  • Modifiche ormonali: Le ovaie smettono di produrre estrogeni in modo significativo, influenzando molti aspetti del corpo oltre la funzione riproduttiva.
  • Sintomi comuni: Le manifestazioni più frequenti includono vampate di calore, sudorazione notturna, secchezza vaginale, disturbi del sonno, affaticamento, ansia, irritabilità, sbalzi d’umore, difficoltà di concentrazione e aumento di peso.
  • Fattori influenzanti: Lo stile di vita gioca un ruolo importante. Il fumo di sigaretta e l’eccessivo consumo di alcol possono anticipare l’insorgenza della menopausa, così come un peso corporeo inferiore all’ideale e una dieta povera di vitamine e sali minerali.

Cos’è il Tè Matcha

Il matcha è un tè verde in polvere originario del Giappone, noto per la sua elevata concentrazione di antiossidanti e nutrienti.

A differenza del tè tradizionale, dove le foglie vengono infuse e poi scartate, nel matcha si consuma l’intera foglia ridotta in polvere fine.

Questo processo conserva tutte le proprietà benefiche del tè, rendendolo una fonte particolarmente ricca di catechine (incluso l’EGCG), clorofilla, teanina, aminoacidi e caffeina.

È proprio questa composizione concentrata che rende il matcha una forma potenziata di tè verde, con effetti potenzialmente più marcati su metabolismo, funzioni cognitive e benessere emotivo.

Matcha e menopausa

Cosa Suggeriscono gli Studi Scientifici

Sebbene non esistano studi specifici dedicati esclusivamente al “matcha per la menopausa”, la ricerca scientifica offre dati interessanti su matcha negli anziani e su tè verde/EGCG in donne in postmenopausa.

Cognizione e Funzioni Mentali

Uno studio condotto da Sakurai et al. (2020) ha dimostrato che in donne anziane, l’assunzione di 3 grammi al giorno di matcha per 12 settimane ha migliorato le funzioni cognitive misurate tramite test MoCA, soprattutto nell’area del linguaggio, con effetti più evidenti nelle donne rispetto agli uomini.

Un’ulteriore ricerca di Baba et al. (2021) ha evidenziato che il matcha può migliorare le performance cognitive sotto stress in modo superiore alla sola caffeina, suggerendo un effetto sinergico dei suoi componenti.

Umore e Benessere Emotivo

Un trial randomizzato controllato (Baba et al., 2024) ha rilevato che il consumo quotidiano di matcha migliora il benessere emotivo e la soddisfazione soggettiva del sonno, pur senza modificare significativamente i parametri del sonno misurati all’elettroencefalogramma.

Particolarmente interessante è lo studio di Wan et al. (2023) condotto su 386 donne in postmenopausa, che ha dimostrato come il consumo a lungo termine di tè verde sia associato a minore depressione e insonnia. Questo effetto è risultato mediato da una riduzione dell’infiammazione e da livelli più alti di estradiolo circolante.

Salute Ossea

Una meta-analisi recente di Zhang et al. (2025) che ha esaminato 18 studi mostra che il consumo regolare di tè è associato a una densità minerale ossea più alta e a un minor rischio di osteoporosi e fratture nelle donne in postmenopausa. Questo aspetto è particolarmente rilevante considerando che la diminuzione degli estrogeni in menopausa aumenta il rischio di perdita di massa ossea.

Metabolismo e Peso Corporeo

Una review sui disturbi ginecologici benigni (Hazimeh et al., 2023) riporta che l’EGCG del tè verde può contribuire a ridurre l’aumento di peso, il grasso viscerale, l’infiammazione e il rischio cardiovascolare nelle donne in postmenopausa.

Il matcha, grazie all’elevato contenuto di catechine ed EGCG, mostra effetti ipoglicemizzanti e positivi sul metabolismo dei carboidrati, come documentato da Kochman et al. (2020) e Phuah et al. (2023).

Benefici Potenziali del Matcha Durante la Menopausa

Sulla base delle evidenze scientifiche disponibili, il consumo di matcha può offrire diversi vantaggi per le donne in menopausa:

  • Azione Antiossidante: Le catechine presenti nel matcha combattono lo stress ossidativo, contribuendo a proteggere le cellule dai danni dei radicali liberi.
  • Miglioramento dell’Umore e Rilassamento: Il matcha contiene L-teanina, un aminoacido che promuove il rilassamento senza sonnolenza, aiutando a mantenere l’equilibrio emotivo e a contrastare ansia e irritabilità tipiche di questa fase.
  • Aumento dell’Energia Sostenuta: Grazie alla presenza moderata di caffeina in sinergia con la teanina, il matcha fornisce energia sostenuta senza i picchi e i cali tipici del caffè.
  • Sostegno Metabolico: Può aiutare a stimolare il metabolismo e favorire la gestione del peso durante i cambiamenti ormonali, riducendo l’accumulo di grasso viscerale.
  • Supporto alla Salute Ossea: Il consumo regolare di tè verde/matcha è associato a una migliore densità minerale ossea.
  • Miglioramento delle Funzioni Cognitive: Particolare supporto alle capacità di attenzione, linguaggio e concentrazione, spesso compromesse durante la menopausa.

Sintesi dei Benefici per Area

AreaEffetto di tè verde/matchaRiferimenti
Ossa↑ densità minerale, ↓ osteoporosi/frattureZhang et al., 2025; Hazimeh et al., 2023
Umore/Depressione↓ depressione via ↑ estradiolo, ↓ infiammazioneWan et al., 2023; Badawy et al., 2024
CognizioneMiglioramento attenzione e linguaggio in donne anzianeSakurai et al., 2020; Baba et al., 2021; Baba et al., 2024
Metabolismo/peso↓ grasso viscerale, miglior profilo lipidico e glicemicoKochman et al., 2020; Hazimeh et al., 2023; Wan et al., 2023

Come Integrare il Matcha nella Dieta Quotidiana

Integrare il matcha nella propria routine è semplice e versatile. Ecco alcune idee pratiche:

Tè al Matcha Tradizionale: Preparare una bevanda calda o fredda mescolando la polvere con acqua calda (non bollente, circa 70-80°C) o latte vegetale, utilizzando un frullino di bambù o un montalatte per ottenere una consistenza schiumosa.

Smoothie Energetici: Aggiungere un cucchiaino di matcha ai frullati mattutini per un boost nutrizionale e antiossidante.

Pasticceria Salutare: Usare il matcha nelle ricette di dolci, biscotti o energy balls per un tocco originale e funzionale.

Latte al Matcha (Matcha Latte): Mescolare il matcha con latte vegetale caldo (mandorla, avena, soia) per una bevanda cremosa e rilassante.

Perchè il matcha può fare la differenza

Ormoni e Considerazioni sulla Sicurezza

Un aspetto importante emerso dalla ricerca riguarda l’effetto del tè verde sui livelli ormonali.

Uno studio randomizzato controllato di 12 mesi condotto da Samavat et al. (2019) ha dimostrato che l’estratto decaffeinato di tè verde ad alte dosi ha aumentato del 16-21% l’estradiolo circolante in donne in postmenopausa.

Questo effetto potrebbe essere positivo per la salute ossea e il benessere emotivo, ma diventa rilevante in presenza di patologie ormono-sensibili, come il tumore mammario.

In questi casi specifici è fondamentale consultare il medico prima di assumere prodotti concentrati di tè verde o estratti di EGCG ad alto dosaggio.

Il matcha consumato come bevanda tradizionale (1-2 tazze al giorno) è generalmente considerato sicuro, mentre integratori o estratti concentrati richiedono maggiore cautela.

Come Gestire la Menopausa: Un Approccio Integrato

L’inclusione del matcha nella dieta quotidiana può rappresentare un’opzione interessante per le donne che desiderano affrontare al meglio i cambiamenti della menopausa, ma dovrebbe far parte di una strategia più ampia:

Supporto Medico Specialistico: È fondamentale farsi seguire da uno specialista per affrontare i sintomi e ricevere consigli appropriati personalizzati.

Terapie Farmacologiche Quando Necessario: Esistono opzioni terapeutiche, come la terapia ormonale sostitutiva, che possono aiutare ad attenuare sintomi severi. La decisione va presa insieme al proprio medico.

Attenzione alla Salute Mentale: È importante prestare attenzione anche agli aspetti psicologici, come ansia e depressione, che possono manifestarsi in questa fase e che meritano un supporto specifico.

Alimentazione Equilibrata: Una dieta ricca di vitamine, sali minerali, proteine di qualità e povera di alimenti ultra-processati sostiene il benessere generale.

Stile di Vita Salutare: Evitare il fumo, limitare l’alcol, praticare attività fisica regolare e mantenere un peso corporeo adeguato contribuiscono a ridurre l’intensità dei sintomi menopausali.

Considerazioni Finali

Le evidenze scientifiche su matcha specificamente nella menopausa sono ancora limitate, ma i dati disponibili su matcha negli anziani e su tè verde in donne in postmenopausa indicano potenziali benefici significativi su ossa, metabolismo, umore, qualità del sonno soggettiva e funzioni cognitive.

Grazie ai suoi numerosi benefici per la salute fisica ed emotiva, questa polvere di tè verde non solo arricchisce l’alimentazione ma offre anche un supporto naturale durante questa fase delicata della vita.

Il matcha può essere una bevanda utile all’interno di uno stile di vita sano in menopausa, ma è importante ricordare che non sostituisce il supporto medico specialistico né le terapie eventualmente necessarie.

Provate a sperimentare il matcha nella vostra routine quotidiana e osservate come può fare la differenza nel vostro benessere complessivo, sempre consultando il vostro medico in caso di condizioni particolari o terapie in corso.

FAQ

Il matcha è benefico per la menopausa?

Sì, il matcha può offrire benefici per le donne in menopausa.

Studi scientifici indicano che il consumo regolare di matcha è associato a miglioramenti nelle funzioni cognitive (soprattutto attenzione e linguaggio), nel benessere emotivo e nella soddisfazione del sonno.

Inoltre, il tè verde in generale ha dimostrato di ridurre depressione e insonnia in donne postmenopausali, migliorare la densità minerale ossea, supportare il metabolismo e aiutare nella gestione del peso corporeo.

Il matcha contiene catechine, L-teanina e caffeina che agiscono sinergicamente per offrire energia sostenuta, rilassamento senza sonnolenza e protezione antiossidante.

Tuttavia, è importante considerare il matcha come parte di uno stile di vita sano e non come sostituto del supporto medico.

Quando non è consigliabile bere il tè matcha?

Il tè matcha non è consigliabile in alcune situazioni specifiche. Innanzitutto, dovrebbe essere evitato o consumato con estrema cautela da donne con patologie ormono-sensibili come il tumore mammario, poiché estratti concentrati di tè verde possono aumentare i livelli di estradiolo circolante.

È sconsigliato nelle ore serali per chi è sensibile alla caffeina, in quanto potrebbe interferire con il sonno.

Dovrebbe essere evitato in caso di anemia da carenza di ferro, poiché i tannini del tè possono ridurre l’assorbimento del ferro.

Chi assume farmaci specifici (anticoagulanti, farmaci per la pressione, alcuni antidepressivi) dovrebbe consultare il medico prima dell’assunzione regolare.

Infine, in gravidanza e allattamento è opportuno limitarne il consumo a causa del contenuto di caffeina.

Quali sono le controindicazioni del tè matcha?

Le principali controindicazioni del tè matcha riguardano il suo contenuto di caffeina e di composti bioattivi concentrati.

Un consumo eccessivo può causare nervosismo, tachicardia, insonnia, tremori e irritabilità, specialmente in soggetti sensibili alla caffeina. In dosi molto elevate o sotto forma di estratti concentrati, il matcha può causare disturbi gastrointestinali come nausea e diarrea.

Esiste un rischio teorico di tossicità epatica con integratori ad alto dosaggio di estratto di tè verde (non con il consumo tradizionale di matcha in polvere).

Come menzionato, può influenzare i livelli ormonali, quindi richiede cautela in presenza di patologie ormono-sensibili. Può interagire con farmaci anticoagulanti (per il contenuto di vitamina K) e con altri farmaci.

È importante non superare 1-2 tazze al giorno e preferire il consumo di matcha in polvere rispetto a estratti concentrati, consultando sempre il proprio medico in caso di condizioni mediche preesistenti o terapie farmacologiche in corso.


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Bibliografia

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Marco Toninelli

Biologo Nutrizionista • Chinesiologo • Founder MenoStop
Il Dott. Marco Toninelli è Biologo Nutrizionista laureato in Scienze della Nutrizione Umana con Master Universitario di 2° livello e Chinesiologo specializzato in Scienze Motorie. Fondatore di OneLife Health Brescia e del progetto MenoStop, dedica la sua attività professionale all'educazione terapeutica e alla rieducazione motoria, con particolare focus su soggetti affetti da disfunzioni muscolari, posturali e cardiovascolari.
Il suo approccio si basa sull'osservazione attenta della risposta individuale e sulla personalizzazione dell'intervento nutrizionale e motorio. Guidato dalla convinzione che "se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, avremmo trovato la strada della salute" (Ippocrate), il Dott. Toninelli accompagna i suoi pazienti verso il raggiungimento dei loro obiettivi di benessere attraverso un supporto scientifico e razionale.