Come Capire se si è in Menopausa: Guida Completa sui Sintomi e Segnali

La menopausa è una fase naturale della vita di ogni donna, ma riconoscerne i segni può essere complesso e generare incertezze.

Molte donne si chiedono: “Come faccio a sapere se sono in menopausa?” o “Quali sono i segnali da osservare?”. 

In questo articolo, esploreremo in modo approfondito e basato sulle evidenze scientifiche come capire se si è in menopausa, analizzando i criteri diagnostici, i sintomi più comuni, l’età tipica di manifestazione e come affrontare questa transizione con consapevolezza. 

Se ti sei posta queste domande, sei nel posto giusto per trovare risposte chiare e affidabili.

Definizione Clinica: Cosa Significa Essere in Menopausa

Prima di esplorare i sintomi e i segnali, è fondamentale comprendere la definizione clinica di menopausa, che fornisce il criterio oggettivo più importante per riconoscerla.

Il Criterio dei 12 Mesi

Clinicamente, la menopausa è definita come 12 mesi consecutivi senza mestruazioni, in assenza di gravidanza, allattamento, contraccettivi ormonali o altre condizioni mediche che possano bloccare il ciclo mestruale (Col et al., 2009; Honour, 2018; NICE, 2017).

Questo criterio è retrospettivo: significa che puoi confermare di essere entrata in menopausa solo dopo che sono trascorsi 12 mesi dall’ultima mestruazione. Durante questo periodo di attesa, sei tecnicamente ancora in perimenopausa (la fase di transizione verso la menopausa).

Distinzione tra le Fasi

È importante distinguere tra:

Premenopausa: Gli anni fertili prima di qualsiasi sintomo o irregolarità mestruale.

Perimenopausa (o transizione menopausale): Il periodo che precede la menopausa, caratterizzato da irregolarità mestruali e sintomi fluttuanti. Può durare da pochi mesi a diversi anni (tipicamente 4-8 anni, ma molto variabile).

Menopausa: Il momento specifico che corrisponde all’ultima mestruazione (identificabile solo retrospettivamente dopo 12 mesi).

Postmenopausa: Tutto il periodo che segue i 12 mesi di amenorrea, che dura per il resto della vita.

Quando parliamo comunemente di “essere in menopausa”, spesso ci riferiamo sia alla fase di transizione (perimenopausa) che alla postmenopausa vera e propria.

Menopausa: come capire se è iniziata

A Che Età Si Va in Menopausa?

L’età è un fattore importante per contestualizzare i sintomi e capire se potrebbero essere legati alla menopausa.

Età Tipica della Menopausa

La menopausa generalmente si verifica tra i 45 e i 55 anni, con un’età media intorno ai 51 anni nei paesi occidentali (Col et al., 2009; Datchayani & Sivapriya, 2022; Nasreen, 2019; Honour, 2018).

Questa variabilità di 10 anni è considerata normale e dipende da molteplici fattori individuali.

Fattori che Influenzano l’Età della Menopausa

Esistono vari fattori che possono influenzare l’età d’inizio della menopausa:

Genetica: La familiarità è il fattore più forte. Se tua madre o sorelle sono entrate in menopausa presto o tardi, è probabile che tu segua un pattern simile.

Fumo: Le fumatrici tendono ad entrare in menopausa 1-2 anni prima delle non fumatrici.

Indice di Massa Corporea (BMI): Donne molto magre possono sperimentare menopausa più precoce; donne con BMI più elevato possono avere menopausa leggermente più tardiva.

Storia riproduttiva: Numero di gravidanze, età al primo parto, allattamento possono avere piccoli effetti.

Salute generale: Malattie croniche, malnutrizione, trattamenti medici (chemioterapia, radioterapia) possono influenzare l’età della menopausa.

Etnia: Esistono piccole variazioni tra diverse popolazioni ed etnie.

Interventi chirurgici: Isterectomia (rimozione dell’utero) anche con conservazione delle ovaie può anticipare la menopausa; ovariectomia (rimozione delle ovaie) causa menopausa chirurgica immediata.

Menopausa Precoce

Alcune donne possono entrare in menopausa precoce (tra 40 e 45 anni) o addirittura in insufficienza ovarica prematura (prima dei 40 anni). Queste condizioni richiedono attenzione medica specifica per i potenziali rischi a lungo termine per salute ossea, cardiovascolare e cognitiva.

Importante: Se sospetti sintomi di menopausa prima dei 40-45 anni, è fondamentale consultare un ginecologo per una valutazione approfondita (Col et al., 2009; Nelson et al., 2023; Honour, 2018; Santoro & Johnson, 2019).

Segnali Chiave per Capire se Si È in Menopausa

Riconoscere la menopausa implica prestare attenzione sia ai cambiamenti del ciclo mestruale che ai sintomi fisici ed emotivi caratteristici di questa fase.

1. Irregolarità del Ciclo Mestruale: Il Primo Segnale

Le irregolarità mestruali sono tipicamente il primo e più affidabile segnale della transizione verso la menopausa (perimenopausa).

Pattern tipici di irregolarità:

Variazioni nella lunghezza del ciclo:

  • Cicli che si accorciano (es. da 28 giorni a 21-24 giorni) o si allungano (es. oltre 35 giorni)
  • Variazioni di ≥7 giorni rispetto al ciclo abituale sono significative
  • (Col et al., 2009; Honour, 2018; Santoro & Johnson, 2019; Gracia & Freeman, 2018)

Salti mestruali:

  • Periodi di amenorrea (assenza di mestruazioni) di >60 giorni tra un ciclo e l’altro
  • Questi “salti” diventano sempre più frequenti avvicinandosi alla menopausa definitiva

Variazioni nel flusso:

  • Mestruazioni più abbondanti o più scarse del solito
  • Durata del flusso che cambia (più breve o più lungo)
  • Presenza di coaguli più grandi del normale

Imprevedibilità:

  • Impossibilità di prevedere quando arriverà il prossimo ciclo
  • Alternanza di cicli brevi e lunghi senza pattern riconoscibile

2. Fine Definitiva del Ciclo

Se le mestruazioni non arrivano da ≥12 mesi consecutivi e non stai usando contraccettivi ormonali (pillola, spirale a progesterone, iniezioni), terapia ormonale sostitutiva o altri farmaci che influenzano il ciclo, sei ufficialmente in postmenopausa (Col et al., 2009; Honour, 2018; NICE, 2017).

Questo è il criterio diagnostico definitivo e più affidabile.

3. Sintomi Vasomotori: Vampate e Sudorazioni

I sintomi vasomotori sono tra i più caratteristici e riconoscibili della menopausa.

Vampate di calore:

  • Sensazioni improvvise di calore intenso che coinvolgono principalmente il viso, il collo e la parte superiore del corpo
  • Durano tipicamente da pochi secondi a diversi minuti
  • Possono essere accompagnate da rossore cutaneo, palpitazioni, sensazione di ansia
  • Frequenza molto variabile: da poche alla settimana a decine al giorno
  • Possono durare anni (in media 7-10 anni, ma molto variabile)
  • (Col et al., 2009; Nasreen, 2019; Honour, 2018; Monteleone et al., 2018; Gracia & Freeman, 2018; Santoro et al., 2015)

Sudorazioni notturne:

  • Episodi di sudorazione abbondante durante il sonno, così intensi da svegliare e richiedere cambio di pigiama o lenzuola
  • Possono frammentare il sonno e causare stanchezza diurna
  • Spesso seguite da brividi quando il corpo si raffredda

Prevalenza: Circa il 60-80% delle donne sperimenta sintomi vasomotori durante la transizione menopausale, con intensità variabile.

4. Sintomi Genitourinari

I cambiamenti a livello genitourinario sono molto comuni ma spesso meno discussi:

Secchezza vaginale:

  • Riduzione della lubrificazione naturale
  • Sensazione di secchezza, prurito o bruciore vaginale
  • Può rendere i rapporti sessuali scomodi o dolorosi (dispareunia)

Atrofia vulvovaginale:

  • Assottigliamento delle mucose vaginali e vulvari
  • Perdita di elasticità dei tessuti
  • Può causare sanguinamento dopo i rapporti

Sintomi urinari:

  • Bruciore durante la minzione
  • Cistiti ricorrenti (infezioni urinarie più frequenti)
  • Urgenza urinaria o incontinenza da urgenza
  • Aumento della frequenza urinaria

(Col et al., 2009; Nasreen, 2019; Sarmento et al., 2021; Monteleone et al., 2018)

Importante: Questi sintomi, a differenza delle vampate che spesso migliorano col tempo, tendono a peggiorare se non trattati, poiché la carenza estrogenica è permanente in postmenopausa.

5. Sintomi Psicologici ed Emotivi

I cambiamenti emotivi e cognitivi sono comuni durante la transizione menopausale:

Cambiamenti dell’umore:

  • Irritabilità aumentata o “nervosismo”
  • Sbalzi d’umore rapidi e imprevedibili
  • Tristezza o sintomi depressivi
  • Ansia o sensazione di apprensione
  • Ridotta tolleranza allo stress

Disturbi del sonno:

  • Insonnia (difficoltà ad addormentarsi o risvegli notturni)
  • Sonno non ristoratore
  • Può essere causata da sudorazioni notturne ma anche da cambiamenti ormonali diretti

Difficoltà cognitive:

  • “Brain fog” o annebbiamento mentale
  • Difficoltà di concentrazione
  • Problemi di memoria a breve termine (dove ho messo le chiavi, dimenticare nomi)

(Col et al., 2009; Nasreen, 2019; Monteleone et al., 2018; Gracia & Freeman, 2018; Santoro et al., 2015)

Nota importante: Questi sintomi psicologici sono più frequenti durante il periodo di transizione (perimenopausa) quando gli ormoni fluttuano drammaticamente, e spesso migliorano una volta che si raggiunge la stabilità ormonale della postmenopausa.

6. Altri Sintomi Fisici

Alterazioni sessuali:

  • Diminuzione della libido (desiderio sessuale)
  • Difficoltà a raggiungere l’orgasmo
  • Ridotta soddisfazione sessuale

Cambiamenti fisici:

  • Aumento di peso, specialmente nella zona addominale
  • Rallentamento del metabolismo
  • Perdita di massa muscolare
  • Cambiamenti della pelle (più secca, meno elastica)
  • Assottigliamento e perdita di capelli
  • Dolori articolari o muscolari
  • Palpitazioni cardiache

Sintomi meno comuni:

  • Vertigini
  • Cefalea (mal di testa più frequente o peggiorato)
  • Parestesie (formicolii)
  • Sensazione di “formiche che camminano” sulla pelle

Tabella Riassuntiva dei Sintomi

AreaManifestazioni tipicheCitazioni
VasomotoriVampate di calore, sudorazioni notturne(Col et al., 2009; Nasreen, 2019; Monteleone et al., 2018; Gracia & Freeman, 2018; Santoro et al., 2015)
GenitourinariSecchezza vaginale, dolore ai rapporti, cistiti ricorrenti, bruciore urinario(Col et al., 2009; Nasreen, 2019; Sarmento et al., 2021; Monteleone et al., 2018)
PsichiciUmore basso, ansia, irritabilità, insonnia, difficoltà di concentrazione(Col et al., 2009; Nasreen, 2019; Monteleone et al., 2018; Gracia & Freeman, 2018; Santoro et al., 2015)

Figura 1: Principali sintomi e aree colpite in menopausa

Come Riconoscere la Menopausa: Approccio Pratico

Riconoscere la menopausa implica una valutazione complessiva di più elementi:

Auto-Monitoraggio

Tenere traccia del ciclo mestruale:

  • Annotare su un calendario o app le date delle mestruazioni
  • Notare la durata del ciclo e del flusso
  • Identificare pattern di irregolarità crescente

Monitorare i sintomi:

  • Frequenza e intensità delle vampate
  • Qualità del sonno
  • Cambiamenti dell’umore
  • Sintomi vaginali/urinari
  • Altri sintomi fisici

Valutare l’età:

  • Se hai tra 45 e 55 anni e noti questi cambiamenti, è molto probabile che sia menopausa
  • Se hai meno di 45 anni, è importante una valutazione medica

Quando Consultare un Medico

È fondamentale mantenere un dialogo aperto con il proprio ginecologo durante questa fase delicata della vita. Il professionista può fornire informazioni utili sui cambiamenti corporei e sulle opzioni terapeutiche disponibili per alleviare i sintomi della menopausa.

Consulta il medico se:

  • Hai sintomi fastidiosi che influenzano la qualità della vita
  • Hai dubbi sulla diagnosi
  • I sintomi iniziano prima dei 45 anni
  • Hai sanguinamenti anomali o molto abbondanti
  • Vuoi discutere opzioni di trattamento
  • Hai fattori di rischio per osteoporosi o malattie cardiovascolari
  • Vuoi comprendere meglio cosa sta accadendo al tuo corpo

Sintomi della Menopausa nelle Diverse Fasce d’Età

L’esperienza della transizione menopausale può variare in base all’età:

Sintomi di Menopausa a 46 Anni

A questa età, molte donne iniziano a notare i primi segnali della transizione verso la menopausa (perimenopausa precoce):

Caratteristiche tipiche:

  • Le mestruazioni potrebbero diventare meno prevedibili e regolari
  • Cicli più brevi (es. 24-26 giorni invece di 28)
  • Vampate di calore sporadiche e generalmente lievi
  • Qualche difficoltà occasionale con il sonno
  • Lievi cambiamenti dell’umore, specialmente nel periodo premestruale

Cosa fare: È importante consultare un ginecologo per monitorare questi cambiamenti, escludere altre cause di irregolarità mestruale e ricevere informazioni su cosa aspettarsi.

Sintomi di Menopausa a 50 Anni

A circa 50 anni, molte donne sperimentano una maggiore intensità dei sintomi e sono tipicamente in piena perimenopausa o appena entrate in menopausa:

Caratteristiche tipiche:

  • Irregolarità mestruali marcate con salti di mesi
  • Vampate di calore più frequenti e intense
  • Sudorazioni notturne che disturbano il sonno
  • Secchezza vaginale che diventa evidente e fastidiosa
  • Alterazioni dell’umore più pronunciate
  • “Brain fog” e difficoltà di concentrazione
  • Possibile aumento di peso, specialmente addominale

Cosa fare: È cruciale affrontare questi sintomi senza timori o imbarazzo. Ci sono diverse opzioni terapeutiche disponibili (terapia ormonale, trattamenti non ormonali, approcci naturali) che possono migliorare significativamente la qualità della vita.

Dai Sintomi della Premenopausa alla Menopausa Vera e Propria

La transizione è tipicamente graduale, anche se l’esperienza è molto soggettiva:

Fasi della Transizione

Premenopausa (fine del periodo fertile):

  • Cicli ancora regolari o con irregolarità minime
  • Pochi o nessun sintomo
  • Può durare fino ai primi segni di cambiamento

Perimenopausa precoce (fase iniziale della transizione):

  • Variazioni nella lunghezza del ciclo (≥7 giorni rispetto al normale)
  • Sintomi vasomotori possono iniziare
  • Può iniziare diversi anni prima della menopausa (anche 4-8 anni)

Perimenopausa tardiva (fase avanzata della transizione):

  • Salti mestruali frequenti (>60 giorni tra cicli)
  • Sintomi vasomotori tipicamente più intensi
  • Sintomi genitourinari emergono
  • Dura fino all’ultima mestruazione

Menopausa (ultima mestruazione):

  • Identificabile solo retrospettivamente dopo 12 mesi di amenorrea

Postmenopausa:

  • Dopo 12 mesi senza ciclo
  • Sintomi vasomotori possono persistere per anni ma spesso si attenuano gradualmente
  • Sintomi genitourinari persistono e possono peggiorare se non trattati

Timeline Tipica

La fase di perimenopausa può iniziare diversi anni prima della cessazione definitiva del ciclo, anche intorno ai 40-46 anni per molte donne. Sintomi come l’irregolarità mestruale e le vampate di calore iniziali possono già apparire in questo periodo.

Tuttavia, c’è enorme variabilità individuale: alcune donne attraversano la transizione in pochi mesi con sintomi minimi, altre impiegano 10+ anni con sintomi significativi.

Come Avviene la Diagnosi di Menopausa?

Comprendere il processo diagnostico aiuta a capire cosa aspettarsi dal punto di vista medico.

Diagnosi Clinica: Il Gold Standard

Nelle donne sopra i 45 anni, con ciclo che cambia e sintomi tipici, le linee guida internazionali raccomandano una diagnosi basata sulla storia mestruale e sui sintomi, senza necessità di esami del sangue di routine (Col et al., 2009; Honour, 2018; NICE, 2017).

Criteri diagnostici:

  1. Età appropriata (tipicamente >45 anni)
  2. Pattern di irregolarità mestruale caratteristico
  3. Presenza di sintomi tipici (vampate, sudorazioni, ecc.)
  4. Assenza di 12 mesi consecutivi per conferma retrospettiva

La diagnosi è quindi essenzialmente clinica e si basa sui sintomi riferiti dalla paziente e sulla valutazione del ginecologo.

Il Ruolo degli Esami Ormonali

Gli esami del sangue per misurare gli ormoni non sono generalmente necessari per diagnosticare la menopausa in donne con età e sintomi appropriati. Tuttavia, possono essere utili in situazioni specifiche:

FSH (Ormone Follicolo-Stimolante):

  • Un valore elevato (>25-30 IU/L) supporta la diagnosi di menopausa
  • Limiti:
    • Oscilla molto durante la perimenopausa (può essere alto un mese e normale il successivo)
    • Può essere fuorviante se si assumono contraccettivi ormonali o terapia ormonale
    • Non è affidabile come test singolo per diagnosticare la menopausa
  • (Col et al., 2009; Datchayani & Sivapriya, 2022; Honour, 2018; Santoro & Johnson, 2019; NICE, 2017)

Estradiolo:

  • Livelli bassi (<30 pg/mL) suggeriscono carenza estrogenica
  • Ma anche questo oscilla molto in perimenopausa

AMH (Ormone Anti-Mülleriano):

  • Riflette la riserva ovarica residua
  • Utile nella ricerca o per stimare il rischio di menopausa precoce
  • Non ancora abbastanza preciso per dire a una singola donna “sei in menopausa ora”
  • Promettente per prevedere quando arriverà la menopausa (entro 2-3 anni)
  • (Nelson et al., 2023; Honour, 2018; Santoro & Johnson, 2019)

Quando Gli Esami Sono Indicati

Gli esami ormonali possono essere utili in queste situazioni:

Sospetta insufficienza ovarica precoce (sintomi prima dei 40-45 anni):

  • FSH elevato confermato in due occasioni distanziate di almeno 4 settimane
  • Esclusione di altre cause (gravidanza, prolattina elevata, disfunzione tiroidea)

Situazioni ambigue:

  • Isterectomia (rimozione dell’utero) senza rimozione delle ovaie: non puoi contare i mesi senza ciclo
  • Uso di contraccettivi ormonali che bloccano il ciclo
  • Sintomi atipici o confondenti
  • (Klump et al., 2025; Honour, 2018; Santoro & Johnson, 2019)

Valutazione del rischio:

  • Se si considera terapia ormonale sostitutiva, potrebbe essere utile valutare il profilo ormonale di partenza

Quando È Importante Farsi Valutare Presto

Ci sono situazioni in cui una valutazione medica tempestiva è particolarmente importante:

Sintomi prima dei 40-45 anni:

  • Possibile insufficienza ovarica precoce o prematura
  • Richiede valutazione approfondita e, se confermata, terapia ormonale per proteggere salute ossea, cardiovascolare e cognitiva
  • (Col et al., 2009; Nelson et al., 2023; Honour, 2018; Santoro & Johnson, 2019)

Cicli assenti ma situazioni particolari:

  • Utilizzo di contraccettivi ormonali (pillola, spirale a progesterone, iniezioni)
  • Isterectomia o interventi su utero/ovaie
  • In questi casi serve valutazione personalizzata; non basta “contare i mesi”
  • (Klump et al., 2025; Honour, 2018; Santoro & Johnson, 2019)

Sintomi severi e invalidanti:

  • Se i sintomi impattano significativamente sulla qualità della vita
  • Per discutere opzioni terapeutiche appropriate

Sanguinamenti anomali:

  • Sanguinamenti molto abbondanti o prolungati
  • Sanguinamento dopo 12 mesi di amenorrea (richiede sempre valutazione per escludere patologie)

Gestire la Transizione: Cosa Puoi Fare

Riconoscere di essere in menopausa è solo il primo passo. Ecco come affrontare questa fase con consapevolezza:

Approccio Informato

Educazione: Comprendere cosa sta accadendo al tuo corpo riduce ansia e paura. I cambiamenti ormonali che accompagnano questo periodo sono normali e naturali.

Supporto sociale: Condividere esperienze con altre donne o partecipare a gruppi di supporto può rivelarsi molto utile per gestire meglio questa transizione naturale ed inevitabile nella vita femminile.

Comunicazione aperta: Non affrontare questi cambiamenti da sola. Parlare con il medico, il partner, amiche o familiari può fare una grande differenza.

Modifiche dello Stile di Vita

Alimentazione equilibrata:

  • Dieta ricca di calcio e vitamina D per la salute ossea
  • Fitoestrogeni (soia, semi di lino) possono aiutare alcuni sintomi
  • Ridurre caffeina, alcol, cibi piccanti (possono scatenare vampate)

Esercizio fisico regolare:

  • Attività aerobica (150 min/settimana)
  • Esercizi di resistenza (2-3 volte/settimana) per massa muscolare e ossa
  • Yoga o tai chi per stress e flessibilità

Gestione del peso:

  • Il metabolismo rallenta in menopausa
  • Mantenere peso sano aiuta a ridurre sintomi e rischi per la salute

Tecniche di rilassamento:

  • Meditazione, respirazione profonda
  • Possono ridurre frequenza e intensità delle vampate

Igiene del sonno:

  • Camera fresca (aiuta con sudorazioni notturne)
  • Routine regolare di sonno
  • Abbigliamento leggero e traspirante

Opzioni Terapeutiche

Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS):

  • Altamente efficace per sintomi vasomotori e genitourinari
  • Protegge ossa
  • Deve essere discussa con il medico valutando rischi/benefici individuali
  • Non adatta a tutte (controindicazioni in caso di alcuni tumori, trombosi, ecc.)

Terapie non ormonali:

  • Per sintomi vasomotori: SSRI/SNRI (antidepressivi a basse dosi), gabapentin, fezolinetant
  • Per sintomi genitourinari: idratanti vaginali, lubrificanti, terapia laser

Rimedi naturali:

  • Alcuni possono offrire beneficio modesto (isoflavoni di soia, trifoglio rosso, cimicifuga)
  • Evidenza scientifica variabile; discutere con il medico

Supporto psicologico:

  • Terapia cognitivo-comportamentale per vampate, ansia, insonnia
  • Supporto se sintomi emotivi sono significativi

L’Importanza della Prospettiva

La menopausa non è una malattia ma una transizione naturale. Tuttavia, i sintomi possono essere significativi e impattare la qualità della vita. Non c’è motivo di soffrire in silenzio:

  • I sintomi sono reali e comuni
  • Esistono trattamenti efficaci
  • Parlarne apertamente con il medico è il primo passo
  • Ogni donna ha un’esperienza unica: non confrontarti negativamente con altre
  • Con le giuste strategie, questa fase può essere attraversata mantenendo benessere e vitalità
Sintomi della menopausa

Conclusione: Ascoltare il Proprio Corpo

In pratica, si è in menopausa quando il ciclo manca da 12 mesi consecutivi (in assenza di altre cause che bloccano le mestruazioni) e compaiono sintomi tipici, soprattutto dopo i 45 anni. Gli esami ormonali servono solo in casi dubbi, situazioni particolari o se c’è sospetto di menopausa precoce.

I segnali chiave da osservare sono:

  1. Irregolarità crescente del ciclo (variazioni di ≥7 giorni, salti di >60 giorni)
  2. Assenza di mestruazioni per 12 mesi (criterio definitivo)
  3. Sintomi vasomotori (vampate, sudorazioni notturne)
  4. Sintomi genitourinari (secchezza, cistiti ricorrenti)
  5. Cambiamenti emotivi (umore, sonno, irritabilità)
  6. Età appropriata (45-55 anni tipicamente)

Capire se si è in menopausa non richiede necessariamente esami complessi, ma piuttosto ascolto attento del proprio corpo, monitoraggio dei cambiamenti e, quando necessario, dialogo aperto con un professionista sanitario qualificato.

In presenza di dubbi, sintomi fastidiosi o situazioni particolari, è sempre opportuno parlarne con il/la ginecologo/a per ricevere supporto personalizzato e informazioni accurate. Con la giusta consapevolezza e le strategie appropriate, questa fase della vita può essere affrontata con serenità e fiducia.

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FAQ

1) Come capire se sta iniziando la menopausa?

Capire se la menopausa sta iniziando significa riconoscere i segnali della perimenopausa (fase di transizione), che tipicamente precede di diversi anni (mediamente 4-8 anni, ma molto variabile) la menopausa definitiva.

Segnali precoci più affidabili:

Cambiamenti nel ciclo mestruale (il primo segnale nella maggior parte dei casi):

Variazioni nella lunghezza del ciclo:

  • Il ciclo diventa più corto (es. da 28 giorni a 24-25 giorni) o più lungo (es. 32-35+ giorni)
  • Variazioni di ≥7 giorni rispetto al tuo pattern abituale sono significative
  • Queste variazioni diventano progressivamente più evidenti
  • (Col et al., 2009; Honour, 2018; Santoro & Johnson, 2019; Gracia & Freeman, 2018)

Imprevedibilità:

  • Il ciclo che prima era regolare diventa irregolare
  • Impossibilità di prevedere quando arriverà la prossima mestruazione
  • Alternanza casuale di cicli brevi e lunghi

Cambiamenti nel flusso:

  • Mestruazioni più abbondanti o più scarse del tuo normale
  • Durata del flusso che cambia (più breve o più lungo)
  • Presenza di coaguli diversi dal solito

Nota importante: Questi cambiamenti del ciclo sono il segnale più precoce e specifico. Se hai 45+ anni e noti queste irregolarità, è molto probabile che la perimenopausa sia iniziata.

Primi sintomi vasomotori:

Vampate di calore occasionali:

  • All’inizio possono essere sporadiche e lievi
  • Brevi sensazioni di calore al viso, collo, petto
  • Possono essere più frequenti in determinati momenti (notte, situazioni di stress)
  • Con il progredire della transizione tendono ad aumentare in frequenza e intensità

Sudorazioni notturne iniziali:

  • Episodi occasionali di sudorazione durante la notte
  • Potrebbero non essere ancora abbastanza intensi da svegliare

Primi cambiamenti emotivi e del sonno:

Alterazioni dell’umore sottili:

  • Maggiore irritabilità o “nervosismo” senza causa apparente
  • Sensazione di essere più emotiva o reattiva
  • Periodi di tristezza o ansia più frequenti
  • Tolleranza allo stress ridotta

Difficoltà del sonno:

  • Problemi ad addormentarsi o risvegli notturni più frequenti
  • Sonno meno ristoratore
  • Possono precedere le sudorazioni notturne evidenti

“Brain fog” iniziale:

  • Occasionali difficoltà di concentrazione
  • Dimenticanze più frequenti (dove ho messo le chiavi, cosa stavo per dire)
  • Sensazione di non pensare con la stessa chiarezza di prima

Fattori contestuali importanti:

Età:

  • Se hai tra 40 e 55 anni e noti questi cambiamenti, è molto probabile perimenopausa
  • Se hai meno di 40 anni, consulta un medico (possibile insufficienza ovarica precoce)
  • Se hai meno di 45 anni ma con familiarità per menopausa precoce, sii più attenta ai segnali

Progressione graduale:

  • I sintomi tipicamente non compaiono tutti insieme improvvisamente
  • Iniziano in modo sottile e aumentano gradualmente nel corso di mesi/anni
  • L’irregolarità mestruale è quasi sempre il primo segno, seguito da sintomi vasomotori

Altri segnali possibili (ma meno specifici):

Cambiamenti fisici:

  • Aumento di peso (specialmente addominale) più difficile da controllare
  • Pelle più secca
  • Capelli che si assottigliano
  • Dolori articolari o muscolari nuovi o peggiorati

Cambiamenti sessuali precoci:

  • Lieve riduzione della libido
  • Secchezza vaginale iniziale (spesso non ancora problematica)

Cosa fare quando sospetti l’inizio:

Auto-monitoraggio:

  1. Traccia il tuo ciclo accuratamente per alcuni mesi
    • Annota date, durata, abbondanza del flusso
    • Identifica pattern di irregolarità
  2. Tieni un diario dei sintomi
    • Frequenza delle vampate
    • Qualità del sonno
    • Cambiamenti dell’umore
  3. Nota l’età in cui iniziano i cambiamenti

Consultazione medica:

  • Non è urgente se hai >45 anni e sintomi lievi
  • Consulta presto se:
    • Hai <45 anni (specialmente <40)
    • I sintomi sono severi e impattano la qualità della vita
    • Hai dubbi o preoccupazioni
    • Vuoi discutere opzioni preventive (salute ossea, cardiovascolare)

Approccio proattivo:

  • Inizia a modificare lo stile di vita preventivamente:
    • Esercizio fisico regolare
    • Dieta ricca di calcio e vitamina D
    • Gestione del peso
    • Riduzione di stress
  • Informa il tuo medico ai controlli annuali
  • Considera la valutazione della salute ossea (densitometria) se fattori di rischio

Aspettative realistiche:

Timeline variabile:

  • La perimenopausa può durare da pochi mesi a 10+ anni
  • Mediamente 4-8 anni
  • Non è possibile prevedere con precisione quanto durerà per te

Intensità dei sintomi:

  • Molto variabile tra donne
  • Alcune hanno transizione molto lieve, altre più impegnativa
  • I sintomi tendono a essere più intensi a metà della perimenopausa e nel primo anno post-menopausa

Fertilità residua:

  • Durante la perimenopausa, anche con irregolarità mestruale, la gravidanza è ancora possibile
  • Se non desideri gravidanze, continua la contraccezione fino a 12 mesi dopo l’ultima mestruazione (se >50 anni) o 24 mesi (se <50 anni)

Messaggio chiave: L’inizio della menopausa (perimenopausa) si riconosce principalmente dalle irregolarità crescenti del ciclo mestruale in donne di età appropriata (40-55 anni), spesso accompagnate da vampate occasionali e cambiamenti sottili dell’umore e del sonno. Se noti questi pattern, è probabile che la transizione sia iniziata. Il monitoraggio attento e, se necessario, il confronto con il medico ti aiuteranno a navigare questa fase con consapevolezza.

2) Come sono le ultime mestruazioni prima della menopausa?

Le ultime mestruazioni prima della menopausa definitiva possono variare significativamente da donna a donna, ma ci sono alcuni pattern comuni caratteristici della perimenopausa tardiva (fase finale della transizione).

Pattern tipici delle ultime mestruazioni:

Irregolarità marcata:

Cicli molto lunghi con salti prolungati:

  • Periodi di amenorrea (assenza di mestruazioni) di 2-6 mesi o anche più
  • Dopo mesi senza ciclo, può comparire una mestruazione inaspettata
  • Questi “salti” diventano sempre più frequenti e prolungati avvicinandosi all’ultima mestruazione
  • (Col et al., 2009; Honour, 2018; Santoro & Johnson, 2019)

Imprevedibilità totale:

  • Impossibile prevedere quando/se arriverà il prossimo ciclo
  • Alternanza casuale di periodi con e senza ciclo
  • Potresti pensare “è finita” dopo 2-3 mesi senza mestruazioni, poi ne arriva un’altra

Variazioni nel flusso mestruale:

Le ultime mestruazioni possono essere:

Molto scarse (oligomenorrea):

  • Spotting o flusso molto leggero
  • Durata breve (1-2 giorni)
  • Colore marrone o rosato (sangue “vecchio”)
  • Possibile solo qualche macchia

Oppure sorprendentemente abbondanti:

  • Alcune donne hanno mestruazioni finali molto abbondanti
  • Flusso più intenso del normale
  • Durata prolungata (oltre 7 giorni)
  • Presenza di coaguli grandi
  • Attenzione: Se il sanguinamento è estremamente abbondante o prolungato, consulta il medico per escludere altre cause

Oppure normali:

  • Alcune donne hanno l’ultima mestruazione del tutto simile alle precedenti
  • Nessun segnale particolare che sia “l’ultima”

Non esiste un pattern universale: L’ultima mestruazione può essere di qualsiasi tipo.

Durata variabile:

Breve (1-2 giorni):

  • Solo spotting o flusso leggero per breve periodo

Normale (3-7 giorni):

  • Durata tipica delle tue mestruazioni abituali

Prolungata (oltre 7-10 giorni):

  • Flusso che si protrae più del normale
  • Può essere intervallato (smette e riprende)
  • Se supera i 10-14 giorni, consulta il medico

Caratteristiche del sangue:

Colore:

  • Rosso vivo (flusso attivo)
  • Rosso scuro o marrone (sangue più “vecchio”, tipico di flusso lento)
  • Rosato (molto diluito, flusso leggero)

Consistenza:

  • Può essere più acquoso o più denso del solito
  • Presenza o assenza di coaguli (variabile)

Sintomi associati alle ultime mestruazioni:

Sindrome premestruale variabile:

  • Può essere assente (alcune donne notano che la SPM scompare nelle fasi finali)
  • Può essere intensificata (seno dolente, gonfiore, irritabilità)
  • Molto imprevedibile

Crampi e dolore:

  • Possono essere più lievi, più intensi, o assenti
  • Variabile anche rispetto alle mestruazioni precedenti

Vampate intensificate:

  • Molte donne notano che le vampate peggiorano intorno alle mestruazioni nella perimenopausa tardiva
  • Possibile intensificazione prima, durante o dopo il flusso

Timeline: quando aspettarsi l’ultima mestruazione:

Segnali che l’ultima mestruazione potrebbe essere vicina:

Salti sempre più lunghi:

  • Da cicli con variazioni di giorni → salti di 2-3 mesi → salti di 4-6+ mesi
  • Quando inizi ad avere amenorrea di 3-6 mesi, l’ultima mestruazione potrebbe essere vicina

Sintomi vasomotori intensi:

  • Vampate e sudorazioni notturne che raggiungono il picco di intensità
  • Molte donne riferiscono che i sintomi vasomotori sono massimi nella fase finale della transizione

Età:

  • Se hai 50-52 anni e hai già avuto irregolarità per alcuni anni, statisticamente sei vicina

Ma ricorda: Non è possibile sapere quale sarà l’ultima fino a che non sono passati 12 mesi senza altre mestruazioni.

Casi particolari:

Sanguinamento dopo mesi di amenorrea:

  • È normale in perimenopausa tardiva avere mestruazioni dopo 2-6 mesi di assenza
  • Tuttavia, se hai già confermato di essere in menopausa (12+ mesi senza ciclo) e poi compare sanguinamento → consulta subito il medico
  • Il sanguinamento postmenopausale richiede sempre valutazione per escludere patologie

Spotting persistente:

  • Piccole perdite ematiche continue o intermittenti per settimane
  • Può accadere in perimenopausa ma dovrebbe essere valutato dal medico per escludere altre cause (polipi, fibromi, iperplasia, ecc.)

Come distinguere le ultime mestruazioni da sanguinamenti anomali:

Le ultime mestruazioni (normali):

  • Seguono un pattern di irregolarità crescente
  • Anche se variabili, sono riconoscibili come mestruazioni (inizio, picco, fine)
  • Si verificano in contesto di perimenopausa con altri sintomi tipici
  • Età appropriata (45-55 anni)

Sanguinamenti che richiedono valutazione medica:

  • Sanguinamento dopo 12+ mesi di amenorrea (postmenopausale)
  • Sanguinamento estremamente abbondante (>7-8 assorbenti super al giorno)
  • Sanguinamento continuo per >10-14 giorni
  • Sanguinamento con dolore severo
  • Sanguinamento dopo rapporti sessuali
  • Presenza di perdite maleodoranti o di colore anomalo

Cosa fare quando pensi di aver avuto l’ultima mestruazione:

Attesa dei 12 mesi:

  • Continua a monitorare: annota la data dell’ultima mestruazione
  • Mantieni contraccezione se non desideri gravidanze (la gravidanza è ancora possibile fino a conferma dei 12 mesi)
  • Osserva i sintomi: vampate, secchezza vaginale, cambiamenti dell’umore

Dopo 6 mesi senza mestruazioni:

  • Sei probabilmente nella fase finale
  • Ma ancora possibile che compaia un’altra mestruazione

Dopo 12 mesi senza mestruazioni:

  • Conferma: Sei ufficialmente in menopausa (postmenopausa)
  • Puoi interrompere la contraccezione
  • Qualsiasi sanguinamento da questo momento richiede valutazione medica

Controllo ginecologico:

  • Informa il tuo ginecologo della data dell’ultima mestruazione ai controlli
  • Discuti la gestione dei sintomi se presenti
  • Pianifica screening appropriati (densitometria ossea, profilo cardiovascolare)

Aspettative psicologiche:

Sentimenti contrastanti:

  • Alcune donne provano sollievo (fine di cicli irregolari, preoccupazioni contraccettive)
  • Altre provano malinconia o senso di perdita (fine della fertilità)
  • Entrambe le reazioni sono normali e valide

Incertezza:

  • Non sapere quale sia “l’ultima” può essere frustrante
  • L’imprevedibilità della perimenopausa tardiva è normale
  • Accettare l’incertezza fa parte del processo

Aspettative pratiche:

  • Avere sempre con sé assorbenti “per ogni evenienza” durante la perimenopausa tardiva
  • Non pianificare eventi importanti assumendo di non avere il ciclo (fino a conferma dei 12 mesi)

Messaggio chiave: Le ultime mestruazioni prima della menopausa sono tipicamente irregolari, imprevedibili e variabili in quantità e durata. Possono essere abbondanti, scarse o normali. L’unico modo per sapere che una mestruazione era “l’ultima” è attendere 12 mesi consecutivi senza altre mestruazioni. Durante questo periodo, continua a monitorare attentamente e consulta il medico per qualsiasi sanguinamento anomalo o preoccupante.

3) Quando si ha la certezza di essere in menopausa?

La certezza di essere in menopausa si ottiene attraverso criteri precisi, sia dal punto di vista clinico che pratico.

Criterio diagnostico definitivo:

12 mesi consecutivi senza mestruazioni:

  • La certezza assoluta si ha quando sono trascorsi 12 mesi completi (365 giorni) dall’ultima mestruazione, in assenza di gravidanza, allattamento, uso di contraccettivi ormonali o altre condizioni che possano bloccare il ciclo
  • Questo è il gold standard diagnostico riconosciuto internazionalmente
  • Solo a questo punto puoi dire con certezza: “Sono in menopausa” (tecnicamente in postmenopausa)
  • (Col et al., 2009; Honour, 2018; NICE, 2017)

Perché proprio 12 mesi?:

  • Durante la perimenopausa, è possibile avere amenorrea (assenza di mestruazioni) anche per 6-10 mesi e poi avere un’altra mestruazione
  • Il limite dei 12 mesi è stato stabilito per minimizzare la probabilità di classificare erroneamente come “menopausa” una donna che poi avrà un altro ciclo
  • Dopo 12 mesi, la probabilità che ricominci il ciclo spontaneamente è molto bassa (ma non zero)

Criterio retrospettivo:

  • Importante notare che la diagnosi è retrospettiva: puoi confermare di essere in menopausa solo dopo che i 12 mesi sono passati
  • Non puoi avere certezza prima: dopo 6, 9, 11 mesi sei ancora tecnicamente in perimenopausa, anche se probabilmente vicina alla fine

Condizioni da soddisfare per la certezza:

1. Età appropriata:

  • Tipicamente >45 anni (età naturale della menopausa)
  • Se <40 anni con 12 mesi di amenorrea → diagnosi di insufficienza ovarica prematura, richiede conferma con esami ormonali
  • Se 40-45 anni → diagnosi di menopausa precoce, può richiedere conferma ormonale

2. Assenza di altre cause di amenorrea:

Non stai usando:

  • Contraccettivi ormonali (pillola, cerotto, anello, spirale a progesterone, iniezioni)
  • Terapia ormonale sostitutiva
  • Altri farmaci che bloccano il ciclo

Non hai:

  • Gravidanza o allattamento
  • Condizioni mediche che causano amenorrea (problemi tiroidei, iperprolattinemia, sindrome dell’ovaio policistico severa, anoressia, etc.)

Non hai subito:

  • Isterectomia (rimozione dell’utero) senza rimozione ovaie: non puoi contare mesi senza ciclo, serve valutazione ormonale
  • Ablazione endometriale o altri interventi che bloccano il ciclo

3. Presenza di sintomi tipici (supporta la diagnosi, non obbligatori):

  • Vampate di calore e sudorazioni notturne
  • Secchezza vaginale
  • Disturbi del sonno, cambiamenti dell’umore
  • Altri sintomi caratteristici

Certezza clinica senza esami:

Nelle donne >45 anni:

  • La certezza clinica (basata su anamnesi e sintomi) è sufficiente
  • Non servono esami del sangue per confermare se:
    • Hai età appropriata
    • Hai 12 mesi di amenorrea
    • Hai sintomi tipici
    • Non ci sono cause alternative
  • (Col et al., 2009; Honour, 2018; NICE, 2017)

Questa è la prassi raccomandata dalle linee guida internazionali: la diagnosi è clinica, non di laboratorio.

Quando gli esami ormonali forniscono certezza aggiuntiva:

In alcune situazioni specifiche, gli esami del sangue possono essere utili per confermare:

Menopausa precoce (<45 anni, specialmente <40 anni):

  • FSH elevato (>25-30 IU/L) confermato in due prelievi distanziati di almeno 4 settimane
  • Estradiolo basso (<30 pg/mL)
  • Questi esami confermano l’insufficienza ovarica
  • (Col et al., 2009; Nelson et al., 2023; Honour, 2018; Santoro & Johnson, 2019)

Situazioni ambigue:

  • Isterectomia senza ovariectomia: non hai mestruazioni per l’intervento, ma le ovaie potrebbero ancora funzionare
    • FSH elevato conferma che le ovaie sono in menopausa
  • Uso cronico di contraccettivi ormonali: hai smesso di assumerli e vuoi sapere se sei in menopausa
    • Attendere 6-8 settimane dalla sospensione, poi dosare FSH
  • Sintomi atipici o confondenti

Limiti degli esami:

  • L’FSH oscilla molto durante la perimenopausa: può essere alto un mese e normale il successivo
  • Un singolo valore di FSH in perimenopausa non dà certezza
  • Gli esami sono più affidabili nella postmenopausa consolidata o per diagnosi precoce

Timeline per la certezza:

Durante la perimenopausa (fase di transizione):

  • Nessuna certezza su quando arriverà la menopausa
  • Possiamo dire solo “sei in transizione” o “probabilmente vicina”
  • AMH basso può suggerire che la menopausa è vicina (1-3 anni), ma non dà certezza

Dopo 6 mesi senza mestruazioni:

  • Alta probabilità ma non certezza che la menopausa sia vicina
  • Sei probabilmente in perimenopausa tardiva
  • È ancora possibile un’altra mestruazione

Dopo 12 mesi senza mestruazioni:

  • Certezza: Sei in menopausa (postmenopausa)
  • Puoi considerare conclusa la fase fertile
  • Puoi interrompere la contraccezione

Dopo 24 mesi senza mestruazioni:

  • Certezza ancora più consolidata
  • Estremamente improbabile (ma non impossibile) che ricominci il ciclo

Certezza pratica per la contraccezione:

Quando puoi smettere di usare contraccettivi?

Se >50 anni:

  • Dopo 12 mesi senza mestruazioni
  • Rischio di gravidanza estremamente basso

Se <50 anni:

  • Raccomandazione: attendere 24 mesi senza mestruazioni
  • Oppure consultare il ginecologo per valutazione ormonale
  • La fertilità residua è leggermente più probabile in donne più giovani

Casi particolari – quando la certezza è più complessa:

Isterectomia (rimozione utero con conservazione ovaie):

  • Non puoi contare i mesi senza ciclo
  • Certezza basata su:
    • Sintomi tipici (vampate, secchezza vaginale)
    • Esami ormonali (FSH elevato)
    • Età (se >52 anni, probabilmente sì)

Ovariectomia (rimozione chirurgica delle ovaie):

  • Certezza immediata: entri in menopausa chirurgica immediatamente
  • Non serve attendere 12 mesi

Chemioterapia o radioterapia pelvica:

  • Possono causare menopausa temporanea o permanente
  • Certezza richiede follow-up prolungato (12+ mesi) e possibilmente esami ormonali

Importante: sanguinamento dopo la certezza:

Se hai confermato di essere in menopausa (12+ mesi senza ciclo) e poi compare sanguinamento:

  • Non è una mestruazione che torna
  • Richiede sempre valutazione medica immediata
  • Potrebbe essere dovuto a:
    • Atrofia vaginale (causa benigna più comune)
    • Polipi endometriali
    • Iperplasia endometriale
    • Tumori (endometrio, cervice) – rari ma da escludere
  • Il sanguinamento postmenopausale va sempre indagato

Certezza soggettiva vs. oggettiva:

Certezza soggettiva (“mi sento in menopausa”):

  • Basata su percezione dei sintomi
  • Utile ma non sufficiente per diagnosi formale
  • Molte donne “sanno” di essere vicine per intensità dei sintomi

Certezza oggettiva (diagnosi formale):

  • Basata sul criterio dei 12 mesi
  • Necessaria per:
    • Decisioni contraccettive
    • Pianificazione di terapie (es. TOS)
    • Screening appropriati (densitometria, profilo cardiovascolare)
    • Documentazione medica

Comunicazione con il medico:

Al controllo ginecologico, informa il medico:

  • Data dell’ultima mestruazione (anche se non sei ancora a 12 mesi)
  • Pattern di irregolarità nei mesi/anni precedenti
  • Sintomi che hai sperimentato
  • Questo permette al medico di:
    • Confermare la diagnosi quando appropriato
    • Pianificare screening e prevenzione
    • Discutere gestione dei sintomi

Messaggio chiave: La certezza di essere in menopausa si ha quando sono trascorsi 12 mesi consecutivi senza mestruazioni (in assenza di altre cause di amenorrea), tipicamente in donne >45 anni. Questo è un criterio retrospettivo: puoi confermare solo dopo che il tempo è passato. Non servono esami del sangue di routine se età e situazione clinica sono appropriate. La diagnosi è clinica e si basa sulla storia mestruale e sui sintomi. In situazioni particolari (menopausa precoce, isterectomia, situazioni ambigue), gli esami ormonali possono fornire certezza aggiuntiva. Una volta confermata la menopausa, qualsiasi sanguinamento successivo richiede valutazione medica immediata.


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Marco Toninelli

Biologo Nutrizionista • Chinesiologo • Founder MenoStop
Il Dott. Marco Toninelli è Biologo Nutrizionista laureato in Scienze della Nutrizione Umana con Master Universitario di 2° livello e Chinesiologo specializzato in Scienze Motorie. Fondatore di OneLife Health Brescia e del progetto MenoStop, dedica la sua attività professionale all'educazione terapeutica e alla rieducazione motoria, con particolare focus su soggetti affetti da disfunzioni muscolari, posturali e cardiovascolari.
Il suo approccio si basa sull'osservazione attenta della risposta individuale e sulla personalizzazione dell'intervento nutrizionale e motorio. Guidato dalla convinzione che "se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, avremmo trovato la strada della salute" (Ippocrate), il Dott. Toninelli accompagna i suoi pazienti verso il raggiungimento dei loro obiettivi di benessere attraverso un supporto scientifico e razionale.